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La programmazione delle attività educative consiste nell’ elaborazione degli interventi in funzione di ciascun bambino, adeguatamente all’età, per arrivare ad uno sviluppo idoneo e armonico della personalità, dall’ intelligenza all’ affettività, dalla socializzazione alla motricità. Per ottenere i migliori risultati, il programma educativo non deve essere assolutamente rigido né schematico, ma variabile ed elastico, procedendo con difficoltà progressiva per favorire l’ apprendimento graduale del bambino. A questo scopo i bambini sono suddivisi in gruppi definiti in base all’età.

Un’ attività piacevole e giocosa cattura immediatamente l’ attenzione del bambino, lo stimola a partecipare in modo attivo, a memorizzare più velocemente, a rapportarsi più facilmente con gli altri, sviluppando le proprie effettive capacità. La giornata è regolata da attività che scandiscono i tempi di permanenza dei bambini al nido: Attività di routine: accoglienza, pranzo, igiene, sonno, merenda. Attività spontanee: è il singolo bambino a decidere con chi e con cosa giocare, facendo scelte autonome, favorendo quindi scambi e relazioni nel gruppo. Attività didattiche programmate: al bambino vengono proposte azioni finalizzate a stimolare nuove capacità di apprendimento.